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Semi di lino: quali sono le loro proprietà e i benefici

I semi di lino sono ormai onnipresenti in qualsiasi prodotto bio che si rispetti, grazie alle innumerevoli proprietà e ai benefici che apportano. Vengono estratti dalla pianta Linum Usitatissum, coltivata fin dall’antichità in Etiopia ed Egitto, sono conosciuti soprattutto per le loro qualità emollienti e protettive.

Tutto ciò, li rende perfetti la cosmesi e per la cura dei capelli, ma sono ottimi anche da utilizzare contro stipsi e cistite.

Vediamo insieme quali sono i loro nutrienti principali e quando vengono utilizzati.

I semi di lino sono ricchissimi di minerali, soprattutto rame, fosforo e manganese, contengono il 20% di proteine e il 40% di lipidi. Sono ricchissimi, infatti, di acidi grassi polinsaturi, ossia acido alfa-linoleico, acido linoleico, (fondamentali negli Omega 3 e Omega 6), acidi grassi saturi e mucillagini. Proprio queste ultime, presenti per il 3-6% nei semi, conferiscono ai semi di lino un’azione lassativa (come tutte le fibre, infatti, stimolano la motilità intestinale), a patto che vengano assunti con un adeguato apporto di liquidi.

I semi di lino, grazie alle loro proprietà emollienti, possono essere utilizzati come infuso, per calmare le infiammazioni del tubo digerente, delle vie urinarie o della pelle.

Come assumerli?

Molti esperti sconsigliano l’assunzione dei semi di lino interi, che sarebbero scarsamente digeribili, incoraggiando invece il consumo di semi macinati. Assumendoli interi, infatti, si correrebbe il rischio di espellere buona parte della dose assunta con le feci, senza assorbirne i nutrienti.

In verità, non ci sono molte prove scientifiche a sostegno di questa tesi. Possiamo dire, in generale, che molto dipende dallo scopo finale per cui si assumono i semi di lino:

  • se si vuole regolarizzare l’intestino e ridurre l’assorbimento dei grassi, allora i semi di lino possono essere assunti sia interi (preferibilmente), che macinati, sempre accompagnandoli a molta acqua;
  • se, invece, si desidera incrementare l’apporto di Omega 3 è preferibile assumere i semi macinati. Attenzione però! Una volta macinato, il prodotto tende a deperire piuttosto in fretta, a causa dell’ossidazione degli Omega 3. Quindi, quando possibile, è preferibile sempre macinarei semi di persona e conservarli in frigorifero in un contenitore ben chiuso, avendo cura di consumarli entro qualche giorno.

Le varietà principali sono due: i semi di lino gialli (golden) e quelli marroni, che presentano più o meno le stesse caratteristiche nutrizionali.

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