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Olio di CBD: di cosa si tratta e tutti i consigli per utilizzarlo

Abbiamo già parlato in un articolo precedente del CBD, ossia il cannabidiolo, metabolita della pianta Cannabis Sativa, sempre più utilizzato per le sue innumerevoli proprietà benefiche.

Il cannabidiolo è il secondo metabolica attivo della Cannabis, dopo il più famoso THC ma, a differenza di questo, non presenta effetti psicoattivi. Anzi, si è dimostrato un valido alleato per contrastare disturbi molto diffusi come l’ansia.

Quali sono le sue proprietà più conosciute?

  • Proprietà analgesiche e antinfiammatorie: riduce la percezione del dolore, grazie alla sua azione sul sistema endocannabinoide del corpo umano. I cannabinoidi, infatti, si legano ai recettori presenti nel cervello e stimolano risposte in diverse zone del corpo, favorendo meccanismi neurologici benefici.
  • Proprietà ansiolitiche: sembra che sia molto utile nel trattamento dei sintomi associati al Disturbo Post Traumatico da Stress e al Disturbo Ossessivo Compulsivo.
  • Proprietà antiemetiche: proprio gli oli di CBD sono molto indicati per ridurre i sintomi di rigetto. Non contenendo componenti chimici come i normali farmaci antiemetici, infatti, risultano facilmente digeribili.
  • Proprietà energizzanti e anticonvulsivanti: oltre ai noti effetti calmanti, il CBD ha importanti proprietà energizzanti, grazie alla sua azione detossificante e alla capacità di rafforzare le cellule del corpo umano, contribuendo alla loro rigenerazione. In più, sarebbe molto efficace nel trattamento di alcune forme di epilessia infantile, come la Sindrome di Dravet.

Sicuramente, l’olio di CBD è la formulazione preferita da molti consumatori, sia per la facilità con cui può essere reperito, sia per la facilità nell’assunzione.

Gli oli di CBD possono essere suddivisi in due categorie principali: grezzi e purificati. I primi vengono estratti e miscelati con oli vegetali, ma non subiscono ulteriori trattamenti. Da questo processo, quindi, si ottengono oli di qualità non omogenea, che assumono un colore verde scuro e contengono concentrazioni variabili di CBD.

Con gli oli purificati tutto ciò non succede, in quanto, durante il processo di estrazione, l’olio viene purificato da grassi, clorofilla e altre sostanze chimiche indesiderate, lasciando solo gli ingredienti realmente importanti.

La questione più spinosa da risolvere è, quasi sempre, la potenza del concentrato di CBD da scegliere. Le formulazioni, infatti, variano tra il 2.5% e il 10% e, logicamente, il contenuto di CBD nell’olio determina la potenza degli effetti dello stesso.

Quindi, come orientarsi nella scelta?

Purtroppo, la potenza giusta è difficile da determinare in anticipo, perché l’effetto è diverso da persona a persona.

La dose più bassa del 2.5% è usata anche per bambini e animali domestici, quindi potrebbe essere troppo blanda per un adulto ma, in caso di dubbio, si può cominciare con questa formulazione. In caso di mancanza di effetti, si può aumentare la quantità di gocce oppure scegliere un estratto più forte.

Come assumere l’olio? Il metodo consigliato è quello sublinguale ma uno dei lati negativi dell’olio di CBD è proprio il sapore, che ricorda quello della paglia. Facilissimo da risolvere! Si può assumere con qualcosa di gustoso come un succo di frutta oppure con dei cereali.

Se il sapore risulta proprio insopportabile, allora la soluzione potrebbe essere quella di passare alle capsule. Non vi resta che scegliere l’olio di CBD che più fa al caso vostro sul nostro sito!

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