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Importazione pelli di canguri: l’Italia è la prima in UE

L’Australia è stata devastata da incendi che ne hanno cambiato per sempre il volto e che hanno rivoluzionato l’ecosistema mondiale. In questo contesto, i primi a soffrirne sono stati gli animali tipici del posto, in primis i koala, messi in salvo da tantissimi volontari che hanno lavorato incessantemente, e poi i canguri.

Proprio i canguri, l’animale simbolo dell’Australia, sono i più ricercati e i più cacciati, a causa della loro preziosissima pelle, utilizzata per fabbricare scarpe da calcio, tute motociclistiche e articoli di lusso.

“Stop alla caccia dei canguri” è questo l’allarme che la Lav (Lega anti Vivisezione) ha rivolto proprio all’ambasciatore d’Australia in Italia, Gregory Alan French, nella speranza di attenuare il già gravissimo impatto ambientale di mesi di incendi, che hanno devastato l’ecosistema.

Qual è il motivo di questo appello? L’Italia, come accennato, è il primo paese dell’Ue per importazione di pelli di canguro di cui, una parte viene destinata alla produzione soprattutto di scarpe da calcio da parte di note aziende italiane, ma vengono anche destinate alla fascia alta del mercato per calzature e accessori di lusso.

Lav “Fermate la caccia ai canguri in Australia, già devastata da incendi incessanti”

I roghi e le vittime

Secondo la Lav, sarebbero oltre un miliardo, stando alle stime, gli animali morti tra le fiamme (tra koala, canguri, ecc…), oltre 8 milioni di ettari sono andati in fumo, decine sono state le vittime umane e migliaia le abitazioni distrutte. Una vera catastrofe ambientale, quindi, che ha causato una perdita di ecosistema di proporzioni incalcolabili. Secondo gli attivisti per i diritti degli animali, serve l’azione delle autorità diplomatiche affinché l’Italia valuti la possibilità di mettere a disposizione figure specializzate che contribuiscano a gestire un’emergenza che rischia di cancellare molte specie animali dalla faccia della Terra.

La Lav, inoltre, aggiunge che, nei mesi e anni che seguiranno alla fine degli incendi, tutti gli animali selvatici avranno concrete e gravi difficoltà di sopravvivenza.

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