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granchio

«Secchiello stop». E’ il nome della campagna di sensibilizzazione che è partita da Diano Marina, spiaggia della Riviera di Ponente, che è rivolta in gran parte ai genitori al fine di educare i figli a rispettare la natura in particolare i piccoli animali marini. L’iniziativa al momento ha coinvolto alcuni Comuni liguri, ma sta coinvolgendo rapidamente anche associazioni ambientaliste nazionali, ed è mirata a vietare la raccolta, per puro divertimento, di tutte quelle creature che vivono nelle acque basse, spesso sugli scogli che fiancheggiano le spiagge o negli anfratti, comunque a portata di secchiello, da qui il nome della campagna. Sono soprattutto i bambini, male educati o non educati affatto da parte dei genitori che anzi vedono il divertimento con occhio benevolo, a fare veri blitz sulle spiagge per catturare gli animali. I principali animali “vittima” dei bambini sono granchi, patelle, piccoli pesci, meduse e molto altro. Per tutti loro la fine è inesorabile: anche se nella maggior parte dei casi liberati, dopo avere passato svariate ore in un secchiello sotto il sole a temperature che in un contenitore così piccolo diventano altissime, muoiono.

L’iniziativa «secchiello stop», è stata promossa da Lions club di Diano Marina è supportata da biologi e ambientalisti di tutt’Italia. La biologa Monica Previati spiega: «Tutti, quando eravamo piccoli abbiamo preso un granchio con il retino oppure staccato una patella dal suo scoglio o sotterrato una medusa pensando fosse stata proprio quella ad averci punto. Lo abbiamo fatto noi e ora lo facciamo fare ai nostri figli, pensando che sia divertente per loro e che, soprattutto, non abbia conseguenze sull’ambiente. Invece ci sbagliamo; questo nostro comportamento ha conseguenze molto gravi ed è principalmente una questione di numeri. Proviamo a fare qualche esempio. Patella ferruginea è un mollusco, a oggi il principale invertebrato marino a rischio di estinzione e per questo uno dei più protetti dalla legislazione comunitaria e internazionale. La sua sfortuna è stata quella di essere la più grande patella del Mediterraneo, con un diametro che può arrivare fino a 8 cm e per questo raccolta indiscriminata a scopo alimentare, collezionistico o come esca per la pesca. Il prelievo degli individui più grandi, che sono femmine adulte sulla cui conchiglia di frequente vivono i piccoli (che quindi vengono uccisi con la raccolta della madre), ha aggravato drammaticamente i risultati negativi di una raccolta eccessiva e incontrollata. Ma gli esempi sono molti altri: dal dattero di mare ai cavallucci marini, tutti animali un tempo comuni e oggi a rischio di estinzione perché commestibili o semplicemente perché belli da collezionare. Il problema sta quindi nei numeri: se tutti i bambini e i ragazzi e gli adulti, che ogni estate trascorrono le vacanze lungo le coste italiane, prendessero anche solo un piccolo animale al giorno, centinaia di migliaia di esemplari verrebbero uccisi per niente, solo per poter far trascorrere mezz’ora di gioco ai nostri figli e di relax a noi. Prendere un granchio o una stella marina (quando si trovano) e metterli nel secchiello equivale a una loro morte certa».

«Questa campagna – spiega Giovanna Giordano, presidente del Lions Diano Marina e promotrice dell’iniziativa – non è solo un modo per sensibilizzarci nei confronti dell’ambiente marino. Certamente dobbiamo imparare che un granchio o una patella hanno la stessa utilità e dignità di una farfalla o di un uccellino: non permetteremmo mai ai nostri figli di giocare con una farfalla per poi lasciarla morire dentro ad una scatola, né faremmo fare una fine così atroce a una lucertola o ad un uccellino. Dobbiamo quindi portare per il mare almeno lo stesso rispetto che portiamo per la terra». «Dobbiamo ricordarci – prosegue il presidente – che viviamo sul pianeta mare perché il mare occupa più del 75% della superficie terreste ed è al mare che dobbiamo il nostro clima, parte del nostro cibo e gran parte della biodiversità che ha reso questo nostro pianeta vivibile. Infine, la campagna ha l’obiettivo di insegnarci il rispetto, a tutto tondo, partendo dai piccoli animali del mare per finire a noi stessi, all’umanità e alla sua bio diversità. Ed è proprio il rispetto lo scopo della campagna ma anche delle attività di tutti i club Lions nel mondo».

Esistono diverse alternative alle “raccolte con i secchielli”, ovvero, basterebbe una semplice passeggiata sulla spiaggia per osservare cosa il mare restituisce, potremmo ammirare ancora conchiglie, gusci di riccio, alghe e anche le foglie della Posidonia oceanica e alla quale dobbiamo una gran parte dell’ossigeno disciolto nel mare. In alternativa potremmo avventurarci tra gli scogli per osservare granchi, patelle, chiocciole di mare vive, che si muovono e si spostano alla ricerca di cibo e spesso piccoli gamberetti e pesci, magari anche una stella marina o un pomodoro di mare nascosti negli anfratti. Non bisogna per forza raccogliere questi piccoli esseri viventi in un secchiello e provocargli sofferenze spesso letali, se proprio vogliamo osservare questi animali da vicino possiamo sempre fare snorkeling e osservare davvero i comportamenti di queste specie ma nel loro ambiente naturale, dove sicuramente sono a proprio agio…

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